Centro “Una casa per le famiglie”

Progetto sociale

E’ un progetto finanziato da Fondazione Cariplo e Fondazione Cattolica Assicurazioni e realizzato in partenariato tra la Cooperativa sociale La casa davanti al sole , Il Comune di Varese, L’Università Cattolica di Milano, l’ASD La Varesina .
Al progetto sono invitate a partecipare tutte le persone e le realtà del mondo dell’associazionismo Varesino interessate . 

Progetto finanziato da:

Il progetto: la reciprocità, la pro socialità e la care

La reciprocità

Questo dipinto di Raffaello ,”Le tre Grazie (1503-1504) è la cornice e il contenuto del nostro progetto e riprende i principi guida che lo animano:
Le tre fanciulle, si abbracciano e simboleggiano la “grazia” come qualità dello spirito e del sentimento. Richiamano la solidarietà.
Il sentirsi responsabili per se e per gli altri. Il sentimento che nasce dalla consapevolezza di una appartenenza comune, di un condivisione di umanità e si esprime in comportamenti altruistici la cura.

La cura della persona, del soggetto o dell'anima, una pratica che è inseparabile dall'esistenza stessa dell'uomo, dalla nascita in avanti. L'essere umano non potrebbe sopravvivere senza cure materne e paterne, né potrebbe crescere culturalmente senza le cure di un mondo adulto che provvede al suo sviluppo sociale ed esistenziale.

La fraternità, ci guida a incontrare le persone considerandole un fine e non un mezzo e ci porta al riconoscimento di una identità comune su cui fondare una condivisione di aiuto e vicinanza.
Esse richiamano il sentimento d'amore che si costituisce nella relazione: si dona, si riceve, si restituisce.
E questo è il motivo centrale che attraversa il progetto del Centro Una casa per le famiglie
Le tre grazie costituiscono la circolarità del dono ,un circolarità necessariamente imperfetta ma dove non vi è figura attiva o passiva ma sono tutte coinvolte nel movimento, nella danza della reciprocità.

La pro socialità

Quando il cordone ombelicale viene reciso viviamo la prima separazione e la perdita di questo legame originario ci rimanda ad una dimensione di mancanza e di incompiutezza che è connaturata alla natura umana. Nel corso dei secoli abbiamo tentato di ritrovare la compiutezza unendoci agli altri uomini: nella costruzione delle città ,nella condivisione di riti, nell’affratellarsi dell’umanesimo e nelle fedi religiose. Nella modernità scienza e tecnica e poi l’economia si sono proposti come apparati alternativi dichiarandosi capaci di portare alla compiutezza . Hanno proposto un modello centrato sull’individualismo e sulla valorizzazione assoluta degli aspetti economici che ha trasformato l’Altro in “competitore” per aggiudicarsi le risorse. L’uomo del presente , l’ “Homo oeconomicus” è straniero agli occhi del vicino e la comunità, se non con ostilità, viene vissuta con indifferenza.
Nel mondo dell’individualismo l’indifferenza e la solitudine divengono i sentimenti predominanti
Intendiamo contrapporci a questo stato di cose per la sofferenza che porta con se’. Non siamo più felici ne più realizzati in un mondo dove l’Altro è mezzo e strumento della mia realizzazione.
La Casa per le famiglie” ha la finalità di favorire processi di socializzazione proponendo alle persone richiedenti aiuto di divenire attori protagonisti nel percorso di aiuto rivolto ad altri, rafforzando così le proprie capacità e veicolando l’idea che ciò che le persone coinvolte hanno vissuto, il loro sapere esperienziale, abbia dignità e valore e possa diventare importante per altri.
Questo processo di riconoscimento rafforza la capacità di agire non solo nella propria vita privata, ma anche in vista di un miglioramento delle condizioni della comunità.
Quando la comunità è più solidale e le persone sono più vicine tra loro anche i singoli stanno meglio.

La care

Con questa proposta vogliamo riaffermare il legame comunitario e il valore dell’appartenenza. Ho bisogno dell’altro perché in questo stesso desiderio amplio i confini del mio stesso io. E in questo passaggio “mi prendo cura” dell’altro.
La cura, la “care” non è appannaggio esclusivo degli operatori professionali, anzi essa nasce e permane prima di tutto nelle relazioni fondate sui valori che si intrecciano in famiglia, tra generazioni, tra membri della comunità nella prossimità. La cura nasce nella gratuità che trae origine dalla relazione primaria ed è il frutto dell’interesse e della intenzionalità di chi si dedica ad accudire un essere vivente vulnerabile. L’attitudine alla cura, ingenerata in noi dalle prime relazioni affettive, viene attivata dalla vulnerabilità dell’altro. La sua fragilità risuona dentro di noi come donne e uomini, prima che come operatori sociali, rimandandoci specularmente la nostra vulnerabilità.
La tecnica fa un passo indietro davanti a tutto questo: rinuncia alle risposte totalizzanti riconoscendosi come uno specifico frammento dentro uno sguardo più ampio. 

Obiettivi
Obiettivi del progetto sono, nello specifico:
- promuovere il benessere delle persone e delle famiglie in situazioni di difficoltà attraverso l’integrazione tra interventi specialistici e comunitari, fondati sulla presenza del volontariato;
- promuovere la cultura di una genitorialità consapevole e il mutuo aiuto tra le famiglie;
- favorire l’attivazione della dimensione pro-sociale dei fruitori del servizio sociale e la costruzione di reti di relazione tra le persone ponendo al centro l’associazionismo e il volontariato;
- consentire l’accesso a servizi specialistici anche alle famiglie con ridotte risorse economiche, attraverso convenzioni e forme di sostegno individuali;
- permettere l’accesso alle attività sportive, a minori in condizioni di povertà economica, come strumento educativo e ricreativo privilegiato;
- favorire la diffusione della cultura del gioco, riattivando attraverso di esso relazioni di vicinanza e di prossimità nei quartieri periferici della città.

La proposta operativa
il progetto vuole offrire interventi di supporto ai singoli e alle famiglie inviate dal Servizio Sociale

Gli interventi
All’interno del Centro sono proposti interventi rivolti ai genitori/familiari o ai bambini e ragazzi che vengono inviati dagli operatori dei servizi socio educativi del Comune di Varese e in particolare:
• mediazione familiare e sostegno nelle separazioni conflittuali
• sostegno sociale e affiancamento alla genitorialità
• doposcuola specialistico con software multimediali, per il potenziamento cognitivo e l’autonomia, rivolto a bambini e ragazzi
• consulenza pedagogica ed educativa
• orientamento scolastico
• colloqui sociali
• colloqui di sostegno psicologico
• spazio incontro per il diritto di visita
• consulenza legale (diritto di famiglia e tutela minori)
• Gruppi di Auto mutuo aiuto
• Family Group Conference
• interventi di Advocacy per l’infanzia
• percorsi di promozione dell’affido
• Interventi a valenza comunitaria nelle situazioni di fragilità
• sport (presso la sede dell’associazione La Varesina)

Tali interventi di sostegno coniugano la competenza professionale con lo sguardo sociale e sono svolti individualmente o nella forma di gruppo, sulla base delle necessità delle persone che ne fruiscono. “Il fare per sè” e il “fare per gli altri”ritrovano la medesima finalità ultima cioè il benessere personale .Ognuno mentre viene aiutato può aiutare altri sul loro cammino e questa esperienza di umanizzazione risulta benefica ed efficace per tutti i soggetti coinvolti.

Il Ludobus
Il Ludobus è un servizio di interesse pubblico che si inserisce nelle azioni della Amministrazione Comunale per favorire il diritto al gioco di tutti i bambini. Il Ludobus sarà gestito in collaborazione tra un operatore di ludoteca e genitori formati che volontariamente parteciperanno a tale iniziativa. il Ludobus si muoverà quartieri di Varese per alcuni pomeriggi la settimana proponendo uno spazio di socializzazione e crescita attraverso il gioco, ai bambini che vorranno fruirne, consentendo così uno spazio di gioco per contrastare le povertà educative ma anche facilitando gli operatori nell’ intrecciare relazioni anche con i genitori.

Scuola Genitori
La Scuola Genitori ha la finalità di condividere e rilanciare il progetto genitoriale, scambiare pensieri tra teoria e pratica per vivere al meglio il rapporto educativo con i figli. Obiettivo della Scuola Genitori è attivare una comunità educante e promuovere iniziative di utilità sociale e a favore dell’infanzia realizzate dai genitori stessi. La scuola genitori sarà portata avanti da operatori e genitori. La scuola verrà proposta in forma itinerante e realizzata nelle Scuole di diverso ordine e negli Oratori disponibili ed interessati a partecipare al progetto.

Associazione di volontariato
L’Associazione di volontariato nascerà come frutto del lavoro dei genitori e degli operatori e rappresenta la cornice al cui interno si andranno a realizzare i differenti progetti e si espliciteranno le differenti esperienze di volontariato

Il centro “Una Casa per le Famiglie”:

È un progetto di comunità
Costruire il benessere sociale non è un compito solo dello Stato e degli enti pubblici. Costruire il benessere sociale è compito di tutti: sono soggetti del welfare il terzo settore, le associazioni, ma anche i singoli caregiver e ciascuno cittadino quando, per i più diversi motivi, si prende cura di qualcun altro.

È una sperimentazione innovativa
Ad ogni intervento di sostegno individuale portato avanti da un operatore specialista, sia esso assistente sociale, educatore, psicologo, mediatore familiare, si affiancherà la presenza di figure legate al mondo del volontariato e dell’associazionismo che porteranno il loro contributo specifico non professionistico per cercare risposta al disagio

Vuole dare voce alle persone
La centralità torna alla persone: a loro viene chiesto di impegnare le proprie risorse (affettive,cognitive, emotive) per cambiare attivamente qualche aspetto della propria vita riconoscendosi le competenze per fare questo.

Cambia la prospettiva dell’operatore sociale
Il compito dell’operatore diventa allora quello di facilitare, offrendo ascolto e sostegno in questi passaggi, affiancando le persone interessate a definire con maggiore chiarezza i problemi che vogliono affrontare e supportandole perché si attivino in prima persona nell'individuare una possibile soluzione e nel realizzarla. Queste funzioni di “aiuto aperto” possono venire realizzate in rapporto a una singola persona, a una singola famiglia, a un gruppo, o a una intera comunità.

Promuove rigenerazione sociale
Rigenerazione sociale, e promozione di capitale sociale sono termini che richiamano alla partecipazione di tutti i cittadini. Ognuno di noi mentre viene aiutato può aiutare altri nel loro cammino e questa esperienza di “umanità” risulta benefica ed efficace per tutti.
Questo agire in senso fiduciario nei confronti degli altri promuove "capitale sociale" e rigenera la comunità .

L’ente pubblico intende partecipare al progetto e monitorarlo con la finalità di comprendere se tale modalità di lavoro possa diventare prassi comune del servizio stesso. Per valutare tutto quanto messo in campo verrà realizzata una valutazione sull’impatto sociale e generativo grazie la partecipazione della fondazione Zancan, specializzata in questo tipo di valutazioni

La Casa Davanti al Sole cooperativa sociale, tutela dei minori, advocacy, affido partecipato, diritti infanzia

via Cavour, 24
21040 Venegono Inferiore
info@lacasadavantialsole.org
tel. 0331 864329
p.iva 01453990127
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