La nostra storia

La Cooperativa “La casa davanti al sole” nasce da un gruppo di volontari e operatori sociali e, dal 1984, opera nell’ambito della promozione dei diritti dell’infanzia e del sostegno individuale, familiare e comunitario con un modello metodologico che pone al centro di ogni intervento la dimensione partecipativa.
Da oltre trent’anni, la cooperativa si impegna nella valorizzazione del territorio nel quale opera e nella promozione delle risorse presenti nelle famiglie che lo vivono, perché sia possibile far emergere le risposte al bisogno proprio laddove esso si genera. Questo può accadere solo con il coinvolgimento attivo dei cittadini e delle famiglie che, con le proprie specificità, integrano l’agire degli operatori sociali.

Nel corso degli anni abbiamo sviluppato e promosso diverse pratiche e metodologie fondate sulla partecipazione. Citiamo l’affido partecipato che riconosce alle famiglie in difficoltà il diritto, il dovere e la responsabilità di mantenere la propria presenza nei confronti dei propri figli, seppur allontanati ma anche l’esperienza delle Family Group Conference è stata proposta dalla nostra cooperativa quando tale pratica era ancora una sconosciuta a livello nazionale. All’interno delle comunità di accoglienza da anni è presente un servizio indipendente di Visiting Advocacy a tutela dei bambini e ragazzi accolti. Nelle Comunità educative e familiari lavoriamo in maniera intensa in un’ ottica di condivisione del lavoro educativo insieme con i genitori dei bambini / ragazzi, consapevoli che le radici non si tagliano e aver lavorato con le famiglie durante la permanenza in comunità dei ragazzi pone le basi e fa la differenza per il possibile futuro rientro. E perché questo lavoro di partecipazione non termini sul campo abbiamo elaborato la pratica del report partecipato che prendendo spunto dal lavoro sociale non oppressivo , consente di scrivere relazioni a quattro mani (operatori e persone in situazione di fragilità) portando così alla emersione di tutti i punti di vista dei diversi attori , professionisti e non, della scena sociale. E ancora I dialoghi sul futuro, una pratica ripresa dalla esperienza del nord Europa e sperimentata per la prima volta in Italia dalla nostra cooperativa, in cui alle famiglie viene chiesto di esprimere i propri sogni e desideri futuri per ragionare poi sulla loro concreta possibile realizzazione.
Utilizzando questi stessi strumenti la Cooperativa persegue il lavoro di promozione di reti sociali e di fronteggiamento comunitario, promuovendo processi di empowerment, per la costruzione partecipata di progetti di comunità.

Oltre al lavoro sul campo la coop partecipa alla riflessione teorica su i temi del sociale . Nel corso degli anni abbiamo avuto collaborazioni con diversi Centri studi e di ricerca tra cui il Relational social work dell’Università Cattolica di Milano, il Marlborough Family Service di Londra, l’Università di Bristol, il Centro Studi Erickson di Trento, pubblicando articoli e testi con le riviste Animazione sociale (edizioni Gruppo Abele) e Lavoro sociale (Centro studi Erickson)

Il progetto sociale

Le attività che proponiamo presentano percorsi di affiancamento ai singoli e alla Comunità che hanno alcune caratteristiche in comune:
vanno oltre la forma classica del “servizio” e si connotano come interventi con una forte impronta comunitaria anche quando sono rivolti al singolo danno voce e responsabilità progettuale a chi fruisce dell’intervento stesso; richiamano alla partecipazione attiva di chi si trova nella situazione di difficoltà considerando la fragilità come dimensione strutturale della esistenza stessa.
Possiamo definirli “Interventi di Welfare Partecipato ”.



Questa impostazione, rispetto agli interventi “classici” del Servizio sociale basato sul welfare statale o sul welfare liberistico, è profondamente differente e ci porta a ripensare al sociale stesso come ad un intreccio di relazioni in cui l’ente pubblico assieme al privato sociale, ai cittadini e alle famiglie diventano attori con pari responsabilità (seppure con strumenti e con compiti diversi) e con pari diritti, per partecipare a costruire il benessere individuale e comunitario promuovendo una maniera diversa di stare insieme nel sociale.
Possiamo definirlo un”nuovo patto sociale” basato sulla fiducia e non sulla chiusura, sulla solidarietà e non sulla esclusione, sul valore del legame e non sulla emarginazione del diverso e di chi è fragile.
In linea con l’approccio relazionale al lavoro sociale gli interventi hanno come protagonisti principali le persone, i cittadini e le famiglie, il mondo dell’Associazionismo, i quali partecipano alla costruzione di questo modello sociale per trovare risposte sia ai propri bisogni e alle proprie fragilità ma anche per proporre un modo differente di vivere il sociale, di vivere nel mondo. Con l’esperienza sul campo, abbiamo imparato che solo con la partecipazione dei diretti interessati l’azione che progetta e promuove il cambiamento può attivare proprio quegli elementi di trasformazione che tanto spesso, quando sono richiesti dagli operatori in maniera verticistica, non producono che condiscendenza, frutto della paura e della ignoranza dei propri diritti .
Si rende necessario riconoscere alla persona il diritto a partecipare alla definizione delle proprie scelte, alle fasi di riflessione, di progettazione e di decisione relativamente alla propria vita, anche quando le persone sono in difficoltà, e anche quando tali difficoltà coinvolgono il benessere di un figlio fino a richiedere l’intervento del Servizio pubblico. Anche in questo caso i genitori hanno il diritto di partecipare per quanto possibile, fatta salva la tutela dei minori, alla definizione delle azioni necessarie al benessere dei propri figli, ma anche per recuperare e fortificare le proprie funzioni e competenze genitoriali e il proprio ruolo sociale.

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La nostra storia per immagini

La Casa Davanti al Sole cooperativa sociale, tutela dei minori, advocacy, affido partecipato, diritti infanzia

via Cavour, 24
21040 Venegono Inferiore
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tel. 0331 864329
p.iva 01453990127
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