Letture

Questi sono i testi nati o che trattano della nostra esperienza di lavoro sociale. Si tratta spesso di proposte innovative o sperimentate in Italia per la prima volta presso la nostra cooperativa .

Libri

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Tutela minorile e processi partecipativi. Promuovere collaborazione tra famiglie e servizi sociali

Nell'ambito della tutela minorile è difficile aprirsi al concetto di "partecipazione": questo perché, molto spesso, l'operatore sociale è chiamato a intervenire per tutelare il fanciullo dai suoi stessi familiari. Paradossalmente, proprio attraverso il richiamo alla partecipazione, che implica riassunzione di responsabilità, è possibile riabilitare le risorse di quei familiari che, pur amando i propri figli, a volte agiscono in maniera non tutelante. Il testo, supportato da una base teorica e metodologica, esplicita proposte innovative per un approccio partecipativo negli interventi di tutela, differenziandole in relazione ai diversi momenti: dalla fase precedente la segnalazione fino al procedimento avviato; dalla emissione del decreto giudiziario fino all'eventuale decisione dell'allontanamento del bambino/ragazzo. Vengono inoltre presentate tracce operative tratte dall'esperienza pluridecennale della Cooperativa sociale "La casa davanti al sole" di Varese. Il testo si rivolge ad assistenti sociali, educatori, facilitatori, consulenti sociali, operatori di advocacy, mediatori familiari, operatori del servizio tutela, riunendoli sotto il comune denominatore di "operatori sociali".

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Lavorare con le famiglie nelle comunità per minori

Gli operatori sociali in tutela minori si confrontano ogni giorno con situazioni delicate e complesse, in particolare quando un minore viene allontanato dalla famiglia d'origine. In questi casi la conflittualità tra operatori e familiari può essere molto alta, con ulteriori danni per i bambini e ragazzi coinvolti. Il testo mostra come l'inserimento di un minore in comunità di accoglienza possa lasciar spazio alla promozione di una reale prospettiva di cambiamento della situazione familiare, attraverso il coinvolgimento della famiglia nella definizione e realizzazione degli interventi di accoglienza. Frutto dell'esperienza pluridecennale dell'autore fornisce esempi e consigli pratici su come gli operatori impegnati nell'accudimento del minore possano riconoscere le competenze dei familiari e coinvolgerli nella definizione del progetto educativo. Vengono descritte modalità operative e progettuali proposte nelle comunità di accoglienza della Cooperativa sociale La casa davanti al sole

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Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto

Incontrarsi, confrontarsi e sostenersi a vicenda sono esperienze spontanee dell'essere umano nei momenti di difficoltà. Quella di aiutarsi è quindi una competenza naturale, che va però ricordata e sollecitata. Come agevolare questo processo? Come renderlo ancora più efficace? Come integrarlo nella rete del welfare?
Il testo, rivolto sia ai professionisti che ai volontari, presenta in maniera ragionata la realtà dei gruppi di auto/mutuo aiuto: si concentra sui passi imprescindibili da compiere per chiunque voglia attivare un gruppo e/o vi partecipi come facilitatore e fornisce indicazioni concrete per gestirlo e favorirne lo sviluppo.
Il testo è frutto della collaborazione e del confronto con i Gruppi AMA che hanno come riferimento la Cooperativa sociale La casa davanti al sole 

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L'affido partecipato
Come coinvolgere la famiglia d'origine

Questo libro adotta un approccio originale nel panorama della cospicua letteratura in materia di affido , tanto da poter costituire un segnale di una nuova cultura dell'affido e dei processi di aiuto nell'ambito della tutela minorile. Il volume mostra i vantaggi di una metodologia relazionale che coinvolga tutti: famiglia d'origine, famiglia affidataria, minori, operatori del pubblico e del Privato sociale. Attraverso anche l'esperienza pluridecennale maturata dalla Cooperativa Sociale "La Casa davanti al sole" (Varese), il volume descrive nel dettaglio i modi e gli strumenti per avviare un percorso di affido autenticamente partecipato: la costruzione del progetto con i genitori, la conoscenza reciproca delle famiglie, il coinvolgimento dei minori, il contratto, il monitoraggio e il sostegno nel corso dell'affido fino alla sua conclusione, con l'auspicato rientro del minore nella sua famiglia. Il testo contiene indicazioni concrete e fondate per gli operatori sociali ma è utile anche per le famiglie interessate ad accogliere in affido un bambino o un ragazzo.

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L'affido partecipato nelle voci dei protagonisti
Una ricerca valutativa

L’Affido Partecipato è una procedura per realizzare l’affidamento familiare di un minore in maniera collaborativa, dando ascolto e spazio decisionale al bambino, ai suoi genitori e alla famiglia che lo accoglie, pur nel contesto dei provvedimenti giudiziari. Questo volume presenta una ricerca sulle esperienze di Affido Partecipato realizzate in Lombardia, nell’arco di un decennio, dalla Cooperativa Sociale La casa davanti al sole. Le autrici hanno realizzato una revisione delle ricerche internazionali in tema di affido, estrapolandone le indicazioni operative. Tali indicazioni sono poi state messe a confronto con la procedura, sia «in astratto», sia per come essa è stata concretamente percepita dai diretti interessati, il cui punto di vista è stato raccolto attraverso 40 interviste effettuate con i minori in affido, i loro genitori biologici, gli affidatari e i loro figli. Sul piano della social work research, il volume si segnala come uno dei rari esempi italiani in cui la letteratura internazionale di settore è stata utilizzata per validare una prassi e per individuarne i possibili ulteriori sviluppi: un esempio di come la ricerca e la pratica professionale di lavoro sociale possano effettivamente connettersi.

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Il portavoce del minore
Manuale operativo per l’advocacy professionale

Negli interventi di tutela e di aiuto sociale, l’ascolto del bambino o del ragazzo è di importanza centrale, oltre a costituire un dovere etico per gli operatori e, in molti casi, un obbligo di legge. Il portavoce è una figura appositamente dedicata a rendere possibile tale ascolto: qualcuno che non ha responsabilità dirette sulla situazione e può quindi concentrarsi sul compito di aiutare il minore a esprimersi e a partecipare alle decisioni che riguardano la sua vita, nel modo per lui più opportuno. La funzione del portavoce è di recente sperimentazione in Italia, ma ha una notevole tradizione nel lavoro sociale internazionale, in cui è chiamata advocacy.
Questo è il primo manuale sul tema scritto appositamente per il contesto italiano. Si basa sia sull’esperienza internazionale dell’autrice, sia sulle concrete sperimentazioni operative condotte in Italia direttamente da lei o con la sua supervisione. Fornisce il quadro concettuale e tutte le indicazioni pratiche necessarie per avviare efficacemente l’affascinante pratica dell’advocacy nei servizi socio-assistenziali, nelle comunità di accoglienza, nell’ambito dell’affidamento e dell’adozione, nella scuola.
Il volume si rivolge non solo agli operatori interessati a svolgere direttamente le funzioni di portavoce (educatori, assistenti sociali, psicologi), ma anche a tutti i professionisti che lavorano nei servizi di tutela minorile, ai dirigenti, agli 

Articoli

Calcaterra V., Raineri M.L. (2018), “Indicazioni per un affido familiare efficace: una scoping review della ricerca internazionale”, Studi di Sociologia, n. 4, pp. 405-422

Pedroni M.C., Secchi G.(2017) La partecipazione delle famiglie negli interventi di tutela – ,Animazione Sociale, Torino, Gruppo Abele , vol. 312 . n 7 pag 89-100

Calcaterra V. (2015) “Il visiting advocacy in comunità di accoglienza. La voce dei bambini e dei ragazzi”, Lavoro Sociale, vol. 15, n. 4, pp. 55-79

Calcaterra V., Secchi G. (2014), Lavoro sociale e pratiche di sconfinamento. Incontrare l’altro nelle relazioni di aiuto, Lavoro Sociale, Trento, Erickson, vol. 14, n. 4, pp. 25-34

Calcaterra V. (2014), “Working with families and children in Italy: the experience of the social cooperative La Casa davanti al sole”, Critical and Radical Social Work, vol. 2, n. 1, pp. 127-129.

Calcaterra V., Secchi G. (2013), L’educatore come operatore sociale. Dalla persona, alla famiglia, alla comunità, Lavoro Sociale, Trento, Erickson, vol. 13 n. 2, pp. 215-227

Calcaterra V., Secchi G. (2013), Il lavoro sociale dall’empatia alla compassione, Animazione Sociale, Gruppo Abele, TO, agosto-settembre 2013.

Calcaterra V. Secchi G. (2012), Accogliere i genitori non solo i loro figli. La partecipazione della famiglia nella comunità per i minori, Animazione Sociale, Gruppo Abele, TO, n. 261 – marzo 2012.

Calcaterra V., Secchi G. (2011), Le comunità di accoglienza e il lavoro con le famiglie, in F. Folgheraiter, P. Donati, L. Raineri (a cura di), (2011), “La tutela dei minori”, Erickson, TN

Secchi G. (2011) Sulla figura educativa del padre, in Animazione Sociale, Gruppo Abele, TO, n. 256

Calcaterra V., Secchi G., (2009), La Casa delle famiglie. Un progetto relazionale, Lavoro Sociale, Erickson, TN, Vol. 9, n. 2, (pp. 277-288)

Calcaterra V., Secchi M., (2009), “La Casa delle famiglie. Un progetto relazionale”, Lavoro Sociale, vol. 9, n. 2, pp. 277-288. -

Secchi G. (2008) Il Paradosso del dono: introduzione al tema della pedagogia del dono in “Atti del convegno il Paradosso del dono”, quaderni CESVOV Varese, n. 3

Secchi G. (2008) (a cura di) Tracce di cultura dell’infanzia, catalogo della mostra

Calcaterra V., (2007), “Famiglie affidatarie in rete. Il progetto “Genitori in più famiglie”, Lavoro Sociale, vol. 7, n. 2, pp. 255-268.

Michilini N., Secchi G. (2006), Reti di genitorialità attiva, Animazione Sociale, Gruppo Abele, TO

Brandani W. Granato R. Secchi G. (2006) Centro Diurno per Minori Il Ginko, Pedagogika

La Casa Davanti al Sole cooperativa sociale, tutela dei minori, advocacy, affido partecipato, diritti infanzia

via Cavour, 24
21040 Venegono Inferiore
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tel. 0331 864329
p.iva 01453990127
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