Comunità di accoglienza

Comunità Educativa “La Casa davanti al Sole”
dai 6 ai 15 anni

Referente Barbara Gavardini
via Cavour, 24 – Venegono Inferiore - tel. 0331.864329
mail: comunitaperminori@lacasadavantialsole.org
pec: cam.casa@pec.lacasadavantialsole.org

Comunità Educativa “La Mappa del Mondo”
dai 14 ai 18 anni 

Referente Alessandro Borghetti
via Cavour, 24 – Venegono Inferiore - Tel. 0331.864329
mail: comunitaperminori@lacasadavantialsole.org
pec: cam.mappa@pec.lacasadavantialsole.org

I principi di riferimento del lavoro a tutela dei minori hanno origine dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia del 1989, ratificata in Italia nel 1991.
Tra questi troviamo:
l’interesse superiore del minore nella definizione degli interventi a sua tutela;
il diritto del minore ad essere coinvolto e ascoltato nelle decisioni che lo riguardano;
il diritto della famiglia ad essere coinvolta e a partecipare alle decisioni e nelle scelte che riguardano i propri figli.

Le Comunità di Accoglienza di Minorenni (CAM) “La Casa davanti al sole” e “La Mappa del mondo” sono servizi di accoglienza con carattere residenziale che integrano e affiancano la famiglia accogliendo il minore per l’intero arco della giornata (ore diurne e notturne), garantendo la permanenza in una casa e relazioni educative stabili.
Il collocamento di un minore presso la CAM rappresenta un intervento a termine che si pone la finalità di costruire prima e avviare poi la realizzazione di un progetto individualizzato a sostegno del bambino \ragazzo accolto, coinvolgendo per quanto possibile anche la famiglia.
Il progetto della Comunità muove dalla convinzione che la famiglia, con le proprie specificità, competenze e conoscenze del minore, sia una risorsa insostituibile.
L’incontro con le famiglie è condizione fondante per creare risposte innovative, legami che possano sviluppare fiducia, costruire relazioni di sostegno, sperimentare appartenenza e favorire il riconoscimento di valori condivisi,

La nostra esperienza di accoglienza di minori si caratterizza fortemente secondo questo approccio, che vede il coinvolgimento delle famiglie sia nelle iniziali fasi di accoglienza e progettazione, sia durante tutto il percorso e la permanenza dei minori in comunità
Nel lavoro della CAM la comunità non può accogliere solo il minore, ma con lui accoglie la sua storia e quindi anche la sua famiglia
Attraverso questo dialogo circolare tra volti che si riconoscono e che si affidano reciprocamente, è possibile costruire appartenenza e cambiamento profondo nelle persone

Agli operatori dell’Ente pubblico e dei Servizi Tutela che desiderano lavorare con le nostre strutture proponiamo quindi un modello di lavoro che tenga conto che:
il genitore ,quando il mandato giudiziario lo consente, ha il diritto di partecipare ai momenti decisionali dove si definiscono le questioni che riguardano il proprio figlio;
funzione primaria dell’operatore non è essere il risolutore di problemi ma l’attivatore e il valorizzatore di risorse e di competenze;
è un diritto del genitore essere coinvolto e partecipare alla vita del proprio figlio;

Riteniamo fondamentale il coinvolgimento, non solo individuale, ma anche come gruppo dei familiari, e proponiamo la partecipazione ad un gruppo Auto mutuo aiuto dedicato, in quanto persone che si riconoscono legate da una situazione di sofferenza difficilmente condivisibile nel sociale perché fortemente colpevolizzata e stigmatizzata;

Il punto di partenza di ogni singola progettualità riteniamo debba essere l’ascolto dei diretti interessati. Per questo motivo abbiamo introdotto la figura del Portavoce del minore che attraverso un percorso di Advocacy garantisce la voce dei bambini e dei ragazzi nei processi decisionali sia durante le fasi della prima accoglienza che durante la permanenza in Comunità.
Il portavoce è una figura indipendente ed autonoma dalla Comunità, e risponde solo al minore. www.advocacyinfanzia.it

Comunità familiare

Comunità di Accoglienza Familiare “La Casa Solidale” – il Roccolo

Referente Maria Pia Cremona
tel. 0331.864041
mail: caf.roccolo@lacasadavantialsole.org
pec: caf.roccolo@pec.lacasadavantialsole.org

Avviato nel 2003 il progetto denominato “la Casa solidale -Il Roccolo”nasce dalla disponibilità di una famiglia a mettersi in gioco accogliendo in forma di comunità familiare bambini e ragazzi.
Le Comunità familiare “La Casa Solidale” è un servizio di accoglienza con carattere residenziale che integra e affianca la famiglia accogliendo il fanciullo garantendogli la permanenza in una casa e relazioni educative stabili.
Il collocamento di un fanciullo presso la comunità familiare rappresenta un intervento a termine che si pone la finalità di costruire prima e avviare poi la realizzazione di un progetto individualizzato a sostegno del giovane accolto, coinvolgendo quando possibile anche la famiglia. L’obiettivo è di consentire dentro ad uno spazio personalizzato, adeguato ai bisogni e ai problemi del fanciullo accolto, la promozione di elementi utili alla strutturazione dell’identità personale, di una sicurezza interiore e di capacità relazionali e competenze sociali.
La comunità familiare non è luogo autoreferenziale dei servizi, ma è un nodo della rete di interventi, azioni e opportunità di crescita e sviluppo individuale e sociale che la comunità sociale mette a disposizione del minore e della sua famiglia.

Storicamente le comunità familiari si definiscono attraverso il lavoro di accoglienza e accudimento dei minori, delegando il restante lavoro con la famiglia ai servizi sociali e alla tutela.
Il progetto della Comunità familiare “La casa solidale” si pone invece in una altra prospettiva: muove dalla convinzione che la famiglia del minore sia una risorsa insostituibile con le proprie specificità, competenze e conoscenze del minore.
L’incontro con le famiglie è condizione fondante per creare risposte innovative, legami che possano sviluppare fiducia, costruire relazioni di sostegno, sperimentare appartenenza e favorire il riconoscimento di valori condivisi come l’attenzione prioritaria al benessere dei figli ed al loro diritto ad una buona crescita.
Questo tipo di intervento permette di riportare l’attenzione sull’interesse comune di tutte le parti che è la tutela del bambino.
Questo riconoscimento reciproco permette l’instaurarsi di un rapporto basato sulla fiducia, sulla presenza continuativa e un legame che non necessariamente passa attraverso una forma istituzionale, ma che invece può giocarsi in una dimensione relazionale.
Ecco allora la specificità della relazione, che diviene potenzialmente strumento per eccellenza per lavorare con le famiglie e per il rientro dei figli.
La nostra esperienza di accoglienza si caratterizza fortemente secondo questo approccio che vede il coinvolgimento delle famiglie sia dalle iniziali fasi di accoglienza e progettazione, che durante tutto il percorso e la permanenza dei minori in comunità.
La comunità accoglie il fanciullo, la sua storia, le sue radici e quindi, anche i suoi genitori.

L’orientamento che proponiamo pone l’accento sulla funzione della relazione nella sua dimensione circolare che coinvolge anche i genitori, e sulla potenzialità del lavoro relazionale per far uscire gli attori (educatori, servizi sociali, servizi di tutela) da una rappresentazione predefinita che prevede disparità di competenze e di status e che spesso presenta sin dall’inizio un colpevole e la relativa condanna.
Attraverso questo dialogo circolare tra persone che si riconoscono, che si affidano reciprocamente è possibile costruire appartenenza e cambiamento profondo nelle persone
Noi intendiamo, partendo dall’accoglienza in Comunità del ragazzo, realizzare con i genitori un lavoro condiviso di riflessione finalizzato a “rimetterli in gioco” rispetto ad una genitorialità possibile.
Per questo crediamo fondamentale il lavoro di empowerment, il cercare delle strategie per fare partecipare le persone, accrescere la loro efficacia, la loro partecipazione, l’immagine di sé come inadeguato, nella convinzione che solo rendendo partecipe il genitore faccio un lavoro buono anche per il ragazzo.


Agli operatori dell’Ente pubblico e dei Servizi Tutela che desiderano lavorare con la nostra struttura proponiamo un modello di lavoro che tenga conto che:
- il genitore ha il diritto di partecipare ai momenti decisionali dove si definiscono le questioni che riguardano il proprio figlio;
- funzione primaria dell’operatore non è essere il risolutore di problemi ma l’attivatore e il valorizzatore di risorse e di competenze;
- il diritto del genitore ad essere coinvolto, a partecipare alla vita del proprio figlio è un diritto oggettivo, del quale il genitore, salvaguardando il diritto primario di tutela del bambino/ragazzo , è titolato;
- il coinvolgimento, non solo individuale, ma anche come gruppo dei genitori,(partendo da momenti di convivialità per arrivare al gruppo AMA) è fondamentale in quanto i genitori si riconoscono legati da una situazione di sofferenza difficilmente condivisibile nel sociale perché fortemente colpevolizzata e stigmatizzata;
- la costruzione di un percorso partecipato verso il rientro in famiglia o verso altre soluzioni (dall’affido alla autonomia) e l’importanza della condivisione con i genitori.

La Vela, percorsi di autonomia per ragazzi di prosieguo amministrativo

La Vela
dai 18 ai 21 anni 

Referente Alessandro Borghetti
via Cavour, 24 – Venegono Inferiore
Tel. 0331.864329
Mail: comunitaperminori@lacasadavantialsole.org
pec: serviziesterni@pec.lacasadavantialsole.org

È vun progetto di accompagnamento all’autonomia che la cooperativa sociale ha iniziato in via sperimentale già negli anni novanta e ha nel tempo perfezionato.

La Casa Davanti al Sole anche in questo caso ha sposato la filosofia “dell’abito su misura” ossia progetti diversificati in base alle esigenze di ogni ragazzo e non una struttura statica in cui accogliere tutti i ragazzi che chiedono prosieguo.

I ragazzi, generalmente provenienti dalle comunità educative e familiari gestite dalla cooperativa stessa, che chiedono il prolungamento del loro percorso, partecipano alla costruzione del progetto educativo che li riguarda insieme ai servizi, se lo desiderano anche alla famiglia di origine e ad un operatore della cooperativa individuato specificatamente.

La Cooperativa mette a disposizione dei ragazzi, preferibilmente gruppi di due o tre, ma anche singoli, un’abitazione che viene reperita sul territorio, strategicamente nei pressi della comunità ove i ragazzi hanno vissuto negli anni precedenti cosi da poter costruire un progetto di vita che volga verso l’autonomia dei ragazzi.

Assistenza Domiciliare Minori

Referente BarbaraGavardini
Via Cavour 24 -Venegono ingeriore
Tel. 0331864329 / 3349570234
Mai: adm@lacasadavantialsole.org
Pec: serviziesterni@pec.lacasadavantialsole.org

Nel percorso chiamato Assistenza Domiciliare al Minore (A.D.M.) l'educatore affianca il minore presso la sua abitazione o negli spazi di vita che frequenta.
Centro dell'intervento di ADM è l'attenzione ai ritmi ed ai bisogni del minore.
L'educatore opera in stretta collaborazione con la famiglia del minore, e in casi di fragilità sociale, condivide con la famiglia le preoccupazioni rispetto alle difficoltà o ai momenti di crisi osservati.
Questo tipo di relazione deve anche servire come strumento di condivisione di metodi e finalità educative nell'ambito di vita del minore. Il rapporto tra adulti di riferimento per il minore va costruito in un’ottica di sostegno alla genitorialità ed affiancamento nel compito educativo, sia che il minore si trovi nella propria famiglia d'origine sia che sia temporaneamente accolto in una famiglia affidataria.
Rispettando le specificità di ogni situazione, il lavoro educativo si muove in direzione del sostegno al percorso di crescita del minore attraverso un accompagnamento verso i mondi che lo stesso frequenta (la scuola, il gruppo dei pari, il territorio, lo sport).
I soggetti principali in un intervento di A.D.M. sono i Servizi sociali, che danno il mandato istituzionale e che forniscono il sostegno sociale, la famiglia del minore e tutti gli adulti interessati e motivati al suo benessere, che co-costruiscono con noi il percorso educativo e di sostegno, e, in ultimo, ma non per ordine di importanza, il bambino/ragazzo per il quale si ritiene necessario l’intervento educativo.

L'esperienza di questi anni di lavoro con le famiglie ha permesso agli operatori della cooperativa di verificare che tanto più le persone sono coinvolte e partecipano alla definizione del progetto, tanto più verrà vissuto in maniera migliore perché frutto delle proprie riflessioni e non imposto dai servizi pubblici o del privato sociale.

La Casa Davanti al Sole cooperativa sociale, tutela dei minori, advocacy, affido partecipato, diritti infanzia

via Cavour, 24
21040 Venegono Inferiore
info@lacasadavantialsole.org
tel. 0331 864329
p.iva 01453990127
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